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Che cos'è un impianto fotovoltaico?

E' un impianto elettrico che utilizza l'energia del sole per produrre elettricità, sfruttando l'effetto fotovoltaico di alcuni materiali. Gli impianti generalmente si dividono in due macrogruppi: quelli ad isola e quelli connessi alla rete. I primi, sono utilizzati di solito, per produrre energia nei luoghi in cui non si è serviti da un distributore elettrico, ad esempio una baita in montagna o una casa di campagna; i secondi, connessi alla rete, sono quelli che sfruttano al meglio le potenzialità di tale tecnologia, non hanno, infatti, la necessità di immagazzinare l'energia in batterie, la parte di elettricità non consumata è immessa nella rete, per essere utilizzata da altri. Questo processo, oltre agli innumerevoli vantaggi propri e della collettività, contribuisce a rendere il proprio gestore elettrico un po' più ecologico.

Come funziona un impianto fotovoltaico?

Un impianto fotovoltaico collegato alla rete, funziona in modo abbastanza semplice; senza scendere troppo nei particolari possiamo sintetizzare in questo modo: i pannelli fotovoltaici (di solito collegati in serie) producono energia in corrente continua che è poi trasformata in corrente alternata da un apposito apparecchio chiamato Inverter, per poter essere poi consumata e ceduta per la parte eccedente l'utilizzo. Il modo migliore per sfruttare tutto questo è attraverso il "Conto Energia".

Che cos'è il Conto Energia?

In passato, l'incentivazione all'utilizzo delle fonti rinnovabili avveniva tramite l'assegnazione di somme a fondo perduto, grazie alle quali il privato poteva limitare l'investimento. Oggi invece con il conto energia non sono previste facilitazioni da parte dello Stato per la messa in esercizio, il conto incentiva solo la produzione elettrica, e non l'investimento necessario per ottenerla. Il proprietario dell'impianto fotovoltaico percepisce somme, in modo continuativo, con cadenza tipicamente mensile/bimestrale, per i primi 20 anni di vita dell'impianto. Requisito indispensabile all'ottenimento delle tariffe incentivanti è che l'impianto sia connesso alla rete e che la sua dimensione nominale sia maggiore di 1 kWp.

Quali sono le tariffe di incentivazione?

Le tariffe variano in base alla potenza e alla tipologia dell'impianto, qui di seguito la tabella con le quote per ogni kW prodotto in regime di scambio sul posto, per il biennio 2007-2008:

Dimensioni Non Integrato Parzialmente Integrato Integrato
>1kWp <3kWp 0,400 € 0,440 € 0,490 €
>3kWp <20kWp    0,380 € 0,420 € 0,460 €
>20kWp 0,360 € 0,400 € 0,440 €

Non Integrati: costruiti a terra e/o non complementari alla superficie.
Parzialmente Integrati: realizzati su tetti piani o terrazzi con alcuni distinguo.
Integrati: sostituiscono gli elementi di copertura di tetti, facciate, vetrate, ecc.

Gli importi rimarranno fissi per tutta la durata del contratto. Tali tariffe saranno ritoccate al ribasso ogni due anni. Per gli impianti che entreranno in esercizio dal 1 gennaio 2009 al 31 dicembre 2010, i valori indicati nella tabella saranno decurtati del 2% per ciascuno degli anni successivi al 2008.

Pertanto gli importi dell'attuale biennio 2009-2010 sono:

Dimensioni Non Integrato Parzialmente Integrato Integrato
>1kWp <3kWp 0,392 € 0,431 € 0,480 €
>3kWp <20kWp    0,372 € 0,412 € 0,450 €
>20kWp 0,353 € 0,392 € 0,431 €

Non Integrati: costruiti a terra e/o non complementari alla superficie.
Parzialmente Integrati: realizzati su tetti piani o terrazzi con alcuni distinguo.
Integrati: sostituiscono gli elementi di copertura di tetti, facciate, vetrate, ecc.

Per gli impianti di dimensione maggiori, che eccedono i 20 kWp, non è previsto lo scambio sul posto. Con questa tipologia d'impianto si diventa direttamente produttori di energia, venduta ai prezzi fissati dall'AEEG (Autorità per l'Energia Elettrica ed il Gas).

Chi può richiedere il contributo?

Tutte le persone fisiche, giuridiche, enti pubblici, comunità, condomini, ecc. possono presentare la domanda, in qualità di proprietario o di soggetto in possesso delle autorizzazioni necessarie per la costruzione dell'impianto stesso.

Quali sono gli adempimenti da compiere?

Qui di seguito i passi principali che andranno fatti:

  • autorizzazioni amministrative locali, di solito è sufficiente una DIA (Denuncia Inizio Attività);
  • invio del progetto preliminare e della relativa documentazione al proprio gestore della rete;
  • realizzazione dell'impianto e relativo collaudo da parte della ditta installatrice;
  • invio della comunicazione d'ultimazione lavori al proprio gestore della rete;
  • il gestore della rete provvederà all'installazione dei contatori aggiuntivi e del relativo allaccio;
  • entro 60 giorni dall'entrata in esercizio, far pervenire al GSE domanda concessione tariffa incentivante;
  • entro ulteriori 60 giorni il GSE comunicherà, tramite posta, la tariffa incentivante applicata;
  • una volta comunicata la tariffa, il GSE chiederà di restituire copia firmata del documento inviato, contenente le coordinate bancarie attraverso le quali sarà accreditata l'incentivazione.