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Impianti fotovoltaici

Qui di seguito uno schema che sintetizza le caratteristiche principali degl'impianti realizzati, per maggiori dettagli consultare la legenda posta sotto l'immagine:

Legenda:
(1) Pannelli fotovoltaici in silicio policristallino ALEO S_16, potenza di picco 180 Wp.
(2) I due impianti montano differenti inverter, rispettivamente:
    - SMA Italia SB 1700 efficienza massima 93,5% (max 1850 Wp);
    - Fronius IG 20 efficienza massima 94,3% (max 2700 Wp).
(3) Contatore elettonico dell'elettricità prodotta che viene pagata, per intero, dal Gestore dei Servizi Elettrici (GSE).
(4) Contatore elettonico di connessione alla rete.
(5) Rete del gestore ACEA Distribuzione.

Entrambi gli impianti sono incentivati allo 0,44 essendo di dimensione inferiore ai 3kWp e installati sulla terrazza in modo semi-integrato.

Come si potrà notare dalla figura in alto, il GSE paga per intero l'elettricità prodotta, infatti, il contatore (3) è posto a monte del proprio impianto, questo fa si che si guadagna due volte, la prima volta con l'incentivazione la seconda con l'utilizzo dell'elettricità prodotta che quindi farà scendere la bolletta elettrica. Se l'impianto è ben dimensionato, rispetto ai propri consumi, trascorso il primo anno la bolletta elettrica si dovrebbe azzerare completamente.

Il contatore (3) riporta l'elettricità prodotta (A+), mentre il contatore (4) conteggia sia l'elettricità prelevata dalla rete (A+) sia quella ceduta dal nostro impianto (A-); la differenza tra quella prelevata e quella prodotta sarrà pagata al gestore della rete, nel nostro caso ACEA Distribuzione (5).

Un'immagine che riprende parte della stringa del 2° impianto:


Per conoscere le effettive potenzialità degli impianti occorre analizzare in dettaglio la quantità d'energia prodotta e la relativa distribuzione all'interno dell'anno, in questo modo si capirà meglio quanto le ore d'insolazione e le condizioni climatiche incidano sul rendimento finale di un impianto fotovoltaico. Un aiuto ci verrà dato dalle statistiche elaborate all'inizio di ogni mese. Di seguito la tabella con le date di messa in esercizio e di raggiungimento MW (MegaWatt) d'elettricità prodotta:

Megawatt Data Impianto Tonnellate CO² risparmiate
Inizio 13/11/2007 2 -
Inizio 23/11/2007 1 -
1 27/04/2008 2 0,7
1 26/05/2008 1 0,7
2 26/07/2008 2 1,4
2 22/09/2008 1 1,4
3 06/11/2008 2 2,1
3 15/04/2009 1 2,1
4 20/04/2009 2 2,8
5 13/07/2009 2 3,5
4 16/08/2009 1 2,8
6 21/10/2009 2 4,2

Mediamente per ogni KWh elettrico prodotto, si risparmiano 0,25 Kg di olio combustibile, equivalente all'emissione di 0,7 Kg di CO2 in atmosfera.

Nella modalità "scambio sul posto" (fino al 31/12/2008 gestito dal distributore, dal 1/1/2009 direttamente dal GSE), possibile solo per impianti fino a 20 kw e unica opzione per i privati, si utilizza l'energia quando serve e quella in più viene ceduta alla rete. La convenienza di questa opzione è che la rete funziona come se fosse un accumulatore. Siccome i tempi della produzione possono non coincidere con quelli del consumo (c'è il sole e noi siamo in casa, la notte quando il nostro impianto non produce e utilizziamo l'elettricità) allora si fa una compensazione tra energia ceduta alla rete ed energia prelevata dalla rete. Se poi, alla fine dell'anno, il saldo è positivo, lo si riporta in compensazione nell'anno successivo, al massimo per i tre anni successivi. Dal 1/1/2009 la regola dei tre anni decade, delibera n.74/08 disponibile nella nostra sezione download, oppure sul sito dell'AEEG. La novità più significativa, rispetto al meccanismo attualmente in vigore, prevede che il servizio di scambio sul posto sia erogato dal GSE (e non più dai distributori ENEL, ACEA, ecc.) e gestito attraverso un portale informatico secondo modalità uniformi per tutto il territorio nazionale.

Nel caso in cui invece si scelga la "cessione in rete", l'eventuale eccesso di produzione non viene portato a credito, ma istantaneamente rivenduto al gestore alle tariffe fissate dall'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas (AEEG). Questa operazione di vendita avviene in regime IVA perchè si tratta di una vera e propria impresa. Anche in questo caso il contributo del Conto Energia verrà pagato su tutta la produzione dell'impianto e dopo i 20 anni, continuerà il solo rapporto di remunerazione dell'energia immessa in rete.